Regione, la Cgil rompe con il Governo Crocetta sulla ‘Rotazione’ dei dipendenti


“La speranza che l’incontro di oggi potesse servire a superare una falsa partenza del Governo e ad avviare il confronto sul personale della Regione siciliana, si è spenta sin dalle prime battute”.
E’ durissimo il commento di Michele Palazzotto  (nella foto a sinistra) e Enzo Abbinanti, esponenti di punta della Cgil funzione pubblica della Sicilia (Palazzotto è il segretario generale, Abbinanti è componente della segretarie regionale).

Gesip, alta tensione a Palermo riunione in corso Orlando-sindacat


Alta tensione oggi a Palermo. E’ in corso l’incontro nella sede comunale di piazza Marina tra le sigle sindacali, i rappresentanti dei lavoratori e il sindaco Leoluca Orlando, gli operai della partecipata comunale Gesip si sono riuniti davanti palazzo Galletti.
Sono circa trecento i lavoratori della Gesip che stanno presidiando l’ingresso della sede comunale, guardatati a vista dalle forze dell’ordine in tenuta antisommossa. “Vogliamo risposte certe dal sindaco, basta con questa latitanza – dichiarano gli operai -, vogliamo tornare a lavorare. Non abbiamo più soldi nemmeno per fare la spesa, adesso basta con le chiacchere”.
Intanto è previsto per questa settimana il tavolo al ministero dello Sviluppo economico a Roma sulla cassa integrazione per il 1805 operai della partecipata e sulla mobilità orizzontale. Serve il via libera del Governo nazionale per procedere all’accesso agli ammortizzatori sociali e per permettere a tutti i lavoratori che confluiranno nella Newco, la società consortile che dovrebbe includere circa 10mila lavoratori, il passaggio da una partecipata a un’altra.
Caso Ipab. Buco da trenta milioni di euroHanno un buco di trenta milioni e a farne le spese, manco a dirlo, sono stati gli oltre duemila dipendenti. È il crac delle Ipab, le Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza. Delle 151 ex opere pie, esistenti ufficialmente, solo una novantina svolgono effettivamente attività di assistenza agli anziani e ai minori. Le restanti esistono solo sulla carta. La bozza di riforma del governo regionale prevede la loro trasformazione in «Aziende pubbliche di servizi alla persona», in associazioni o in fondazioni di diritto privato, la fusione degli enti in deficit con quelli «virtuosi» o l'estinzione di quelli moribondi.

Politeama per Crocetta Polemiche le opposizioni


Musumeci e Lombardo attaccano il governatore per la kermesse di sabato nel teatro palermitano. “E' una violazione della normativa elettorale”. La Fondazione precisa: “Evento promosso dalla Presidenza della Regione per fini istituzionali”

PALERMO – Fra arte e politica: la cultura che abbraccia la Sicilia e l'Europa. Era questo il canovaccio della manifestazione organizzata sabato sera al teatro Politeama. Protagonisti il presidente della Regione Rosario Crocetta ed il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz. Un evento che ha scatenato le polemiche delle opposizioni prima per l'intervento di Schulz e poi per la regia istituzionale della manifestazione.

A tuonare è il figlio d'arte Toti Lombardo, deputato regionale del Pds-Mpa: “Siamo in presenza - afferma - di una violazione non marginale della normativa elettorale, che diventerebbe gravissima se vi fossero state spese a carico della Regione siciliana, come indurrebbe a pensare la pubblicità sugli organi di stampa”. Sulla stessa lunghezza d'onda il leader dell'opposizione a Palazzo dei Normanni Nello Musumeci, che per primo ha sollevato il caso: “Sarebbe indecoroso che i cittadini siciliani paghino per una manifestazione in piena campagna elettorale – dice –. Crocetta infatti è leader del movimento il Megafono che presenta una propria lista al Senato”. A confermare che l'evento è stato organizzato dalla Regione è proprio lo staff di Crocetta, che parla di “evento istituzionale”.

Windjet nel caos, trecentomila passeggeri rischiano di restare a terra

Da ieri tutti i voli da Catania e da Palermo della WindJet sono stati cancellati. Il 9 agosto è saltato l'accordo che doveva fare in modo che Alitalia assorbisse tutti i voli lowcost della compagnia catanese, nonostante il Governo avesse dato ampie garanzie sulla sua fattibilità. Negli aeroporti Fontanarossa di Catania e Falcone e Borsellino di Palermo, da ieri è caos. I possessori di un biglietto windjet possono riproteggerlo, affidandosi ad altre compagnie, ma con l'aggiunta di altri soldi, in alcuni casi anche 80 euro. Nei prossimi giorni però la situazione potrebbe diventare ancora più insostenibile, in quanto molti voli sono saturi di passeggeri per via dell'alta stagione e qualcuno potrebbe rimanere a piedi. Per scongiurare il pericolo saranno attrezzati dei voli speciali, ma per gli oltre 300.000 possessori di biglietti della compagnia WindJet, da qui ad ottobre, sono previsti parecchi disagi.

Benzina gratis per errore..



Benzina gratis
per errore...



A causa di un errore per una notte un distributore di benzina erogava benzina gratis. Qualcuno l'ha scoperto e si è scatenato l'assalto. Sono state almeno sessanta gli automobilisti che si sono messi in fila al distributore Total sulla provinciale Dalmine-Villa d'Almè, all'altezza di Treviolo, rubando benzina per 10.000 euro. E che ora, filmati dalle telecamere, saranno denunciati per furto.
  All'origine di tutto un errore del benzinaio, che alla chiusura si e' dimenticato di inserire la modalita' di pagamento self service.

Incendio Bellolampo: valori diossina cinque volte superiori alla norma

foto “Il Comune di Palermo ha ricevuto ieri dall’Arpa ulteriori dati sull’analisi degli agenti inquinanti sprigionatisi a seguito dell’incendio della discarica di Bellolampo. Poichè tali dati sembrano contraddire in parte i risultati delle analisi precedentemente trasmessi all’Amministrazione comunale, credo opportuno, oltre che urgente, che l’Arpa e l’Asp forniscano indicazioni chiare ed univoche sulla necessità o meno di adottare ulteriori forme di protezione e prevenzione, oltre quelle già adottate con l’ordinanza sindacale del 3 agosto”. A dirlo è il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Quale autonomia per la Sicilia? Siciliani rispondiamo


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L’autonomia della Sicilia (e non solo) è prevista nella Costituzione della Repubblica, e quindi non basterebbe un diktat della Finlandia per cancellarla. Ma al di là delle valutazioni formali, i siciliani per primi dovrebbero cominciare a interrogarsi sul valore della propria autonomia, a quasi settant’anni dalla sua concessione. Allora, le motivazioni principali, più o meno ufficiali, furono quelle di combattere la mafia, di favorire lo sviluppo e di arginare il senso di isolamento della regione.
Non mi pare che alcuno dei tre obiettivi sia stato raggiunto: in cambio, la Regione è diventata

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